Giornalismo: Indro Montanelli, l’epopea della grande informazione

Indro Montanelli mentre corregge un suo articolo davanti alla sua mitica Olivetti

La sua lezione di coerenza e integrità rimane un’eccezione nel panorama italiano

 

I nostri uomini politici non fanno che chiederci a ogni scadenza di legislatura un atto di fiducia. Ma qui la fiducia non basta: ci vuole l’atto di fede”. Non ho paura della morte, ma di morire”. (Indro Montanelli)

 

Il 22 luglio del 2001 veniva a mancare una delle più autorevoli figure del giornalismo e della cultura italiana del XX Secolo. Indro Montanelli, toscano di Fucecchio, è stato protagonista e testimone dei più importanti avvenimenti del Novecento. Ha conosciuto da bimbo gli orrori della Prima guerra mondiale, ha vissuto, metabolizzato e rifiutato il Fascismo, è stato uno dei più importanti inviati di guerra nel secondo conflitto mondiale con il suo “rivale” Curzio Malaparte. Storica la sua testimonianza durante l’invasione sovietica in Ungheria nel 1956 da cui trasse un’opera teatrale dal titolo “I sogni muoiono all’alba”. Dagli anni ’50 in poi per il Corriere della Sera ha raccontato e descritto in maniera illuminante, realistica la vita politica e sociale del nostro Paese come nessun altro osservatore privilegiato. Il suo sarcasmo, la sua ironia e la sua penna irriverente hanno segnato l’epopea della grande informazione. 

di Alessandro Ceccarelli

E’ ricordato come il “principe” del giornalismo italiano, uno dei più amati e più letti in tanti decenni di storie, tragedie e polemiche del nostro Paese. Indro Montanelli, scomparso 16 anni fa, rimane un’eccezione per rigore intellettuale, per moralità e coerenza. Pochi altri nella storia del giornalismo italiano (Malaparte, Bocca, Biagi e la Fallaci) hanno dato un apporto così decisivo alla cultura italiana del XX Secolo.

Ha lavorato per il Corriere della sera; nel 1974 ha fondato “Il Giornale” e nel 1994 creò “La Voce”. Nel 1996 tornò a lavorare per il suo amatissimo “Corriere” sino alla sua morte avvenuta il 22 luglio 2001. Nel corso della sua lunga carriera ha sempre puntato all’indipendenza del pensiero, ribadendo con forza la distanza “obbligatoria” tra la sua professione e la politica. Rifiutò la poltrona di senatore a vita avanzata dal presidente della Repubblica Cossiga. Politicamente si è sempre definito come un conservatore illuminato.

Indro Montanelli nasce a Fucecchio, in provincia di Firenze, il 22 aprile del 1909. Il padre era un austero preside di liceo, la madre era proprietaria di immobili nel paese. Il giovane Indro frequenta prima il liceo classico a Rieti e consegue la prima laurea in Giurisprudenza nel 1930 a Firenze.Due anni dopo ottenne la seconda laurea in Scienze politiche sempre nel capoluogo fiorentino. In quel periodo si avvicina al mondo del giornalismo scrivendo i suoi primi articoli per “Frontespizio”, “L’Italiano” di Longanesi e “Il Selvaggio” di Maccari. Nel 1934 si trasferisce a Parigi e collabora con il quotidiano “Paris-Soir”. Scrive articoli di cronaca nera.

Dal giornale francese è inviato come corrispondente in Canada. Nel paese Nordamericano il suo lavoro è notato dal giornalista statunitense Webb Miller che suggerì l’assunzione del giovane Montanelli alla United Press. Il suo primo scoop fu l’intervista a Henry Ford, il re delle automobili. Nel 1935 l’Italia di Mussolini invade l’Etiopia e il giovane giornalista si arruola come ufficiale volontario. Nel 1936 Montanelli, come giornalista, seguì le drammatiche fasi della guerra civile spagnola. Gli articoli, critici sull’impegno italiano a favore di Franco, scatenarono le ire di Benito Mussolini che lo fece radiare dall’Albo dei giornalisti. Grazie all’intervento di Giuseppe Bottai, il giornalista tornò a lavorare nel 1938 quando fu assunto dal Corriere della sera di Aldo Borrelli.

Lavorando per il giornale italiano più importante e prestigioso, la carriera di Montanelli decollò. Nel corso della Seconda guerra mondiale divenne il principale inviato del conflitto insieme a Curzio Malaparte. Il 5 febbraio del 1944 fu arrestato dalle truppe naziste. Accusato di aver criticato la Repubblica di Salò nei suoi articoli, Montanelli fu condannato a morte. Nel mese di luglio riuscì a fuggire dal carcere milanese di San Vittore. Negli anni ’50 Montanelli ricoprì il ruolo di principale inviato del Corriere della sera. Fece moltissime inchieste sul costume italiano e una serie di interviste ai principali uomini politici del tempo. In seguito queste interviste divennero “Ritratti”, un volume di grande successo del giornalista. Nel 1956 Montanelli è inviato a Budapest durante le drammatiche fasi dell’invasione russa in Ungheria. Da questa tragica esperienza il giornalista scrisse “I sogni muoiono all’alba” (1960), un’opera teatrale molto apprezzata.

 

Montanelli ritratto con il suo amico Enzo Biagi

 

Dall’inizio degli anni ‘60, Montanelli, con l’aiuto di Mario Cervi e il giovane Roberto Gervaso, da il via alla stesura della monumentale “Storia d’Italia”. L’opera riscuote un enorme successo diventando uno dei testi di divulgazione storica più diffusi nel Paese. Con l’arrivo della contestazione del movimento studentesco, Montanelli ribadì la sua posizione fortemente critica, essendo lui un fiero e convito conservatore. Purtroppo per lui, l’Italia in quel periodo si stava progressivamente spostando a sinistra. E tale fenomeno riguardò anche il suo amatissimo Corriere della sera. Nel 1972 Giovanni Spadolini è licenziato in tronco dalla direzione di via Solferino. Al suo posto, l’editore Giulia Maria Crespi chiamò Piero Ottone che agli occhi di Montanelli era “troppo di sinistra”.

Nei due anni successivi il rapporto tra Montanelli e il Corriere si fece sempre più problematico sino a quando, all’inizio del 1974, il celebre giornalista venne allontanato. Per Montanelli, che aveva all’epoca 65 anni, fu un vero e proprio choc: lavorava al Corriere dal 1938. Il giornalista non si diede per vinto e con un gruppo di cronisti che avevano lasciato il Corriere con lui, fondò un nuovo quotidiano, “Il Giornale”. Il primo numero uscì il 25 giugno del 1974. L’operazione editoriale nel tempo si confermò come un successo. Nei primi anni il quotidiano aveva rubato copie al Corriere. Erano molte le firme prestigiose (Bettiza, Corradi, Piovene) che arricchirono il livello culturale della creatura di Montanelli.

Negli anni del terrorismo, il giornalista divenne uno dei principali obiettivi delle Brigate rosse. Il 2 giugno del 1977 un commando di brigatisti diretto da Franco Bonisoli sparò alle gambe di Indro Montanelli. Il barbaro e vile attentato fece molto clamore in un Paese insanguinato e dilaniato dal terrorismo. Nel 1977 la Montedison cessò il finanziamento al Giornale di Montanelli.

Le casse del quotidiano erano pericolosamente in rosso e il giornalista cominciò una frenetica ricerca di possibili finanziatori. Decisivo fu l’incontro con l’astro nascente dell’imprenditoria italiana: Silvio Berlusconi. Quest’ultimo, interessato ad entrare nel mondo dell’editoria, promise di lasciare mano libera al direttore. E per molti anni mantenne la parola. Per tutti gli anni ’80 il quotidiano di Montanelli stabilizzò positivamente le vendite. Ormai era ben radicato tra i lettori moderati della Lombardia. Con lo scoppio di “mani pulite” le cose cambiarono rapidamente. Tra il 1992 e il 1993, sotto i micidiali colpi della magistratura, i principali partiti italiani furono spazzati via. Il grande “protettore” politico di Berlusconi, Bettino Craxi, per evitare il carcere, fuggì in Tunisia. Berlusconi con una decisione improvvisa decise di entrare in politica per difendere i suoi interessi. Iniziarono immediatamente le tensioni con il direttore del Giornale. Nel gennaio 1994 Berlusconi presentò il suo nuovo partito, Forza Italia che partecipò e vinse clamorosamente le elezioni politiche due mesi dopo. Berlusconi disse apertamente a Montanelli che il quotidiano doveva “appoggiare” il suo partito e il suo governo. La risposta dell’ormai anziano direttore fu un secco e deciso “no”. All’inizio del 1994 Montanelli annunciò il suo abbandono dal Giornale, dopo ben venti anni di direzione. Al suo posto Berlusconi chiamò Vittorio Feltri. Montanelli stupì il mondo dell’editoria con la nascita di un nuovo quotidiano, “La Voce”, il cui primo numerò uscì il 22 marzo del 1994.

Giornalisti di talento come Marco Travaglio, Peter Gomez e Beppe Severgnini, seguirono la nuova iniziativa di Montanelli. Purtroppo per il direttore, la “creatura” non ebbe lunga vita. Un anno dopo, il 12 aprile del 1995, “La Voce” chiuse i battenti. Montanelli, invitato dal direttore dell’epoca Paolo Mieli, tornò al suo antico amore, quel Corriere della sera che gli aveva dato tante soddisfazioni e qualche delusione. Curò la celebre rubrica “La stanza di Montanelli”, sino alla sua morte avvenuta il 22 luglio del 2001.

 

“La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi”.

Con il suo grande “rivale” Giorgio Bocca

AFORISMI E RIFLESSIONI DI INDRO MONTANELLI

“Siamo tolleranti e civili, noi italiani, nei confronti di tutti i diversi. Neri, rossi, gialli. Specie quando si trovano lontano, a distanza telescopica da noi.”

“L’unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s’ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.”

In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire. Lo diceva Mussolini: “Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?”.

“Nel vocabolario italiano, «idealista» diventa sinonimo di «fesso» e «intelligenza» di «furberia».”

“Forse uno dei guai dell’Italia è proprio questo, di avere per capitale una città sproporzionata per nome e per storia, alla modestia di un Popolo che quando grida ‘forza Roma’ allude solo ad una squadra di calcio.”

“Io continuo a professarmi uomo di destra: ma la mia destra non ha niente a che fare con quella ‘patacca’ di destra che ci governa.”

 

OPERE TEATRALI

  • L’idolo (1937) rappresentato al Teatro Sperimentale GUF di Firenze, aprile 1938, regia di Giorgio Venturini[200].
  • Lo specchio delle vanità (1942), allestita al Teatro Carignano di Torino
  • L’illustre concittadino (1949), allestita al Teatro Excelsior di Milano (scritta con Mario Luciani)
  • Resisté (1955), allestita al teatro Olimpia di Milano
  • Cesare e Silla (1956), allestita al Teatro delle Maschere di Milano
  • Viva la dinamite! (1960), allestita al Teatro Sant’Erasmo di Milano
  • I sogni muoiono all’alba (1960)
  • Kibbutz (1961)
  • Il petto e la coscia (1964), allestita al Piccolo Teatro di via Piacenza di Roma
  • Il vero generale Della Rovere (1965), allestita al Teatro Sant’Erasmo di Milano (scritta con Vincenzo Talarico).

OPERE CINEMATOGRAFICHE

OPERE LETTERARIE, GIORNALISTICHE E STORICHE

 

  • Commiato dal tempo di pace, Roma, Il Selvaggio, 1935.
  • XX Battaglione eritreo, Milano, Panorama, I ed. marzo 1936; riedizione: XX Battaglione Eritreo. Il primo romanzo e le lettere inedite dal fronte africano, a cura di Angelo Del Boca, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2010, ISBN 978-88-17-03303-9.
  • Primo tempo, Milano, Panorama, 1936.
  • Guerra e pace in Africa Orientale, Firenze, Vallecchi, 1937.
  • Ambesà. Racconto, Milano, Fratelli Treves Editori, 1938.
  • Albania una e mille, Torino, Paravia, 1939.
  • Giorno di festa, Collana I narratori dello “Specchio”, Milano, Mondadori, 1939-1942; seconda edizione: Milano, Rizzoli, 1968.
  • Vecchia e nuova Albania, Milano, Garzanti, 1939.
  • I cento giorni della Finlandia, Collana Pagine dell’ora, Milano, Garzanti, 1940.
  • Gente qualunque. Racconti di Indro Montanelli, Milano, Bompiani, 1942.
  • Guerra nel fiordo, Collana La guerra per l’Europa n.3, Milano, Mondadori, 1942.
  • La lezione polacca, Milano, Mondadori, 1942.
  • Qui non riposano. Romanzo, Milano, Antonio Tarantola Editore, I edizione: agosto 1945 – II edizione: ottobre 1945; Milano, Mondadori, 1949[196]; Edizione integrale,Collana Biblioteca Moderna, Milano, Mondadori, III edizione maggio 1949; Venezia, Marsilio, 1982; Collana La Scala, Milano, BUR, 2001, ISBN 978-88-1712-573-4.
  • Il buonuomo Mussolini, Milano, Serie polemica n.6, Edizioni Riunite, 1947.
  • Vita sbagliata di un fuoruscito. A. Herzen, 1811-1871, Collana Il Cammeo n.8, Milano, Longanesi, 1947; II edizione riveduta: Herzen: Vita sbagliata di un fuoruscito, Milano, Rizzoli, 1961.
  • L’illustre concittadino, con Mario Luciani, Torino, Società Editrice Torinese, 1949.
  • Morire in piedi. Rivelazioni sulla Germania segreta 1938-1945, Milano, Longanesi, 1949; oggi nella Collana Opere di Indro Montanelli, Prefazione di Sergio Romano, Milano, Rizzoli, 2006, ISBN 88-17-00922-9.
  • Padri della Patria,(ritratti di Winston ChurchillAntonio de Oliveira SalazarFrancisco FrancoAlcide De GasperiCesare Maria De Vecchi), Milano, Mondadori, 1949.
  • Incontri
Pantheon minore (Incontri), Milano, Longanesi, 1950.
Tali e quali (Incontri). Volume II, Milano, Longanesi, 1951.
I rapaci in cortile (Incontri). Volume III, Milano, Longanesi, 1952.
Busti al Pincio (Incontri). Volume IV, Milano, Longanesi, 1953.
Facce di bronzo, Milano, Longanesi, 1955.
Belle figure. (Incontri) volume VI, Milano, Longanesi, 1959.
  • Mio marito, Carlo Marx, Milano, Longanesi, 1954.
  • Andata e ritorno, Firenze, Vallecchi, 1955.
  • Lettere a Longanesi e ad altri nemici, Collana La Fronda n.10, Milano, Longanesi, 1955.
  • Addio, Wanda! Rapporto Kinsey sulla situazione italiana, sovraccoperta di Mino Maccari, Milano, Longanesi, 1956.
  • Storia di Roma. Narrata da Indro Montanelli ai ragazzi dai nove ai novant’anni, con 51 incisioni di Colette Rosselli, Milano, Longanesi, 1957; Milano, Rizzoli, 1959.
  • Il generale Della Rovere. Istruttoria per un processo, Collana Zodiaco, Milano, Rizzoli, 1959.
  • Il generale (sceneggiatura de Il generale Della Rovere), Roma, Zebra film, 1959.
  • Storia dei Greci, Milano, Rizzoli, 1959.
  • Reportage su Israele, Milano, Editrice Derby, 1960.
  • Tagli su misura (Incontri), Milano, Collana Lo Zodiaco, Rizzoli, 1960.
  • Gli Incontri. Edizione completa e definitiva, Milano, Rizzoli, 1961 (contiene i ritratti scritti per il Corriere della Sera dal 1949 al 1960).
  • I sogni muoiono all’alba. Commedia in 2 tempi, Milano, Il Teatro delle novità, 1960.
  • Garibaldi, con Marco Nozza, Milano, Rizzoli, 1962, ISBN 88-17-42701-2.
  • Teatro: Viva la dinamite! I sogni muoiono all’alba. Kibbutz. Resistè. Cesare e Silla, Milano, Rizzoli, 1962.
  • Gente qualunque, Nuova ed. ampliata, Milano, Rizzoli, 1963; riedito nel 2003, nella Collana Opere di Indro Montanelli, Rizzoli, ISBN 88-17-00020-5.
  • Dante e il suo secolo, Milano, Rizzoli, 1964, ISBN 88-17-42000-X.
  • Indro Montanelli, Alberto CavallariPiero OttoneGianfranco PiazzesiGiovanni RussoItalia sotto inchiesta. Corriere della Sera(1963-65), Firenze, Sansoni, 1965.
  • L’Italia dei secoli bui. Il Medio Evo sino al Mille, con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1965.
  • L’Italia dei Comuni. Il Medio Evo dal 1000 al 1250, con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1966.
  • L’Italia dei secoli d’oro. Il Medio Evo dal 1250 al 1492, con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1967.
  • L’Italia della Controriforma (1492-1600), con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1968, ISBN 88-17-42710-1.
  • L’Italia del Seicento (1600-1700), con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1969.
  • Per Venezia, Venezia, Sodalizio del libro, 1970.
  • Rumor visto da Montanelli, Vicenza, Neri Pozza, 1970.
  • Venezia. Caduta e salvezza, con Giuseppe Samonà e Francesco Valcanover, Sansoni, Firenze, 1970.
  • L’Italia del Settecento (1700-1789), con Roberto Gervaso, Milano, Rizzoli, 1970.
  • L’Italia giacobina e carbonara (1789-1831), Milano, Rizzoli, 1971.
  • L’Italia del Risorgimento (1831-1861), Milano, Rizzoli, 1972.
  • L’Italia dei Notabili (1861-1900), Milano, Rizzoli, 1973.
  • L’Italia di Giolitti (1900-1920), Milano, Rizzoli, 1974.
  • I libelli, (contiene Mio Marito Karl MarxIl buonuomo MussoliniAddio, Wanda!), Milano, Rizzoli, 1975; poi in BUR, 1993-2001, ISBN 88-17-11586-X.
  • Il generale Della Rovere. Introduzione di Geno Pampaloni, Nuova ed., Collana BUR n.53, Milano, Rizzoli, 1975.
  • I Protagonisti, Milano, Rizzoli, 1976, ISBN 978-88-1742-718-0.
  • L’Italia in camicia nera (1919-3 gennaio 1925), Milano, Rizzoli, 1976.
  • Controcorrente (a cura di Marcello Staglieno), Milano, Società Europea di Edizioni, 1978.
  • Cronache di guerra (contiene La lezione polacca, I cento giorni della Finlandia e Guerra nel fiordo), Milano, Editoriale Nuova, 1978.
  • Se io fossi, come Averroè, illustrazioni di Ugo Marantonio, Milano, Società Europea di Edizioni, 1978.
  • L’Italia littoria (1925-1936), con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1979.
  • Controcorrente. Volume secondo (a cura di Marcello Staglieno), Milano, Editoriale Nuova, 1980.
  • Due secoli di guerre, con Mario Cervi, Milano, Editoriale Nuova, 1980.
  • L’archivista. Tra cronaca e storia, con Marcello Staglieno e Renato Besana, Milano, Società Europea di Edizioni, 1980.
  • L’Italia dell’Asse (1936-10 giugno 1940), con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1980.
  • Incontri italiani, Milano, Rizzoli, 1982, ISBN 978-88-1742-800-2.
  • L’Italia della disfatta (10 giugno 1940-8 settembre 1943), con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1982.
  • L’Italia della guerra civile (8 settembre 1943-9 maggio 1946), con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1983.
  • Leo Longanesi, con Marcello Staglieno, Milano, Rizzoli, 1984.
  • L’Italia della Repubblica (2 giugno 1946-18 aprile 1948), con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1985.
  • L’energia e la storia, con Mario Cervi, Roma, Ente Nazionale per l’Energia Elettrica, 1986.
  • Professione verità (contiene i reportages: Giappone ’51, Ungheria ’56, Toscana ’62), Roma-Bari, Laterza-Cassa di Risparmio della Spezia, 1986.
  • Sommario di storia d’Italia dall’Unità ai giorni nostri, con Paolo Granzotto, Milano, Rizzoli, 1986, ISBN 978-88-1742-802-6.
  • Controcorrente 1974-1986, Milano, Mondadori, 1987, ISBN 978-88-0430-055-7.
  • Figure & figuri del Risorgimento, con una nota biografica di postfazione di Marcello Staglieno, Pavia, Editoriale Viscontea, 1987, ISBN 88-7807-009-2.
  • L’Italia del miracolo (14 luglio 1948-19 agosto 1954), con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1987, ISBN 88-17-42725-X.
  • Montanelli narratore. Da Giorno di festa a Qui non riposano, da Paura a Gallarate a Gente qualunque, Milano, Rizzoli, 1988.
  • Ritratti, a cura di Paolo Granzotto, Milano, Rizzoli, 1988, ISBN 978-88-1742-803-3 (galleria di ritratti estrapolati dai libri di Storia di Montanelli).
  • L’Italia dei due Giovanni (1955-1965), con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1989, ISBN 978-88-1742-726-5.
  • Milano Ventesimo secolo. Storia della capitale morale da Bava Beccaris alle Leghe, con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1990; nuova edizione rivista, ampliata e aggiornata da Mario Cervi dopo la morte di Montanelli: Milano Ventesimo secolo. Storia della capitale morale da Bava Beccaris all’anno 2000, Milano, SuperBur Saggi, 2002, ISBN 88-17-11719-6.
  • Caro direttore. 1974-1977. Il meglio della rubrica “La parola ai lettori”, Milano, Rizzoli, 1991, ISBN 88-17-42728-4.
  • Firenze, Collana Passpartout, Milano, Mondadori, 1991, ISBN 978-88-0437-756-6.
  • L’Italia degli anni di piombo (1965-1978), con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1991, ISBN 88-17-42805-1.
  • Dentro la Storia. Finlandia 1939-40. Ungheria 1956, Milano, Rizzoli, 1992, ISBN 978-88-1742-806-4.
  • Il testimone, a cura di Manlio Cancogni e Piero Malvolti, Collana Il Cammeo n.232, Milano, Longanesi, 1992, ISBN 88-304-1063-2; Milano, TEA, 1993.
  • Il meglio di «Controcorrente». 1974-1992 (antologia della rubrica tenuta su Il Giornale), Milano, Rizzoli, 1993, ISBN 978-88-1742-807-1. – Collana Montanelli giornalista, Milano, Rizzoli, 2005, ISBN 978-88-1700-906-5.
  • L’Italia degli anni di fango (1978-1993), con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1993.
  • Caro Lettore. Il meglio della rubrica “La parola ai lettori” 1978-1981, Milano, Rizzoli, 1994, ISBN 88-17-42730-6.
  • Istantanee. Figure e Figuri della Prima Repubblica, Milano, Rizzoli, 1994, ISBN 88-17-42729-2.
  • Eppur si muove. Cambiano gli italiani?, con Beniamino Placido, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 1995, ISBN 978-88-17-42809-5.
  • Una Voce poco fa (contiene i più importanti editoriali apparsi sul quotidiano La Voce), Collana Tendenze, Bologna, Il Mulino, 1995, ISBN 978-88-15-05136-3.
  • Indro Montanelli: la mia «Voce», (intervista di Giancarlo Mazzuca), Milano, Sperling & Kupfer, 1995.
  • L’Italia di Berlusconi (1993-1995), con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1995, ISBN 88-17-42810-8.
  • L’Italia dell’Ulivo (1995-1997), con Mario Cervi, Milano, Rizzoli, 1997, ISBN 88-17-42810-8.
  • Le Stanze. Dialoghi con gli italiani, Milano, Rizzoli, 1998, ISBN 88-17-85259-7.
  • L’Italia del Novecento, con Mario CerviCollana Storica, Milano, Rizzoli, 1998, ISBN 978-88-1786-014-7.
  • La stecca nel coro. 1974-1994: una battaglia contro il mio tempo, a cura di Eugenio Melani (antologia di editoriali pubblicati in prima pagina su Il Giornale), Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 1999, ISBN 978-88-1786-284-4.
  • L’Italia del Millennio. Sommario di dieci secoli di storia, con Mario Cervi, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2000, ISBN 978-88-1786-608-8.
  • Colloquio sul Novecento: 31 gennaio 2001, Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio / con Vittorio FoaRita Levi-Montalcini, Indro Montanelli, Leopoldo Pirelli; coordinato da Maurizio Viroli; introdotto da Luciano Violante – Roma, Camera dei deputati, 2001.
  • Il Generale Della Rovere, prefazione di Gianni Riotta, con un’intervista di Michele Brambilla all’Autore, Collana La Scala, Milano, BUR, 2001, ISBN 978-88-1786-679-8.
  • Le Nuove Stanze, Prefazione di Ferruccio de Bortoli, a cura di Michele Brambilla, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2001, ISBN 978-88-1786-842-6.
  • Soltanto un giornalista. Testimonianza resa a Tiziana Abate, Milano, Rizzoli, 2002, ISBN 978-88-1712-991-6.
  • Caro Indro… Dialoghi di Montanelli con il direttore di OGGI. 1993-2001. Il meglio di una rubrica di successo durata otto anni, a cura di Paolo Occhipinti, supplemento al settimanale Oggi n. 30 del luglio 2002, RCS.
  • Il Generale Della Rovere. Prefazione di Sergio Romano, Collana I Grandi Romanzi Italiani n. 28, allegato al Corriere della Sera
  • Senza Voce. Breve storia di un giornale-fenomeno: i testi e i fotomontaggi più belli, prefazione di Ferruccio de Bortoli, postfazione di Vittorio Corona, Collana Saggi, Milano, BUR, 2005, ISBN 978-88-1700-633-0.
  • Istantanee-Caro Direttore-Caro Lettore-Il meglio di controcorrente,(cofanetto di 4 volumi), Collana Saggi, BUR, Milano, 2006, ISBN 978-88-17-01431-1.
  • La sublime pazzia della rivolta. L’insurrezione ungherese del 1956 (raccoglie gli articoli scritti per il Corriere della Sera, già presenti nel volume Dentro la Storia), Prefazione di Miriam Mafai, Milano, Rizzoli, 2006, ISBN 978-88-1701-444-1.
  • L’Impero bonsai. Cronaca di un viaggio in Giappone 1951-1952, Prefazione di Vittorio Zucconi, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2007, ISBN 978-88-17-01710-7.
  • La mia eredità sono io. Pagine da un secolo, a cura di Paolo Di Paolo, Collana Scrittori contemporanei, Milano, BUR, 2008, ISBN 978-88-17-02631-4.
  • I conti con me stesso. Diari 1957-1978 (tratti da 12 quaderni e taccuini redatti tra il 1957 e il 1978, ma espunti da diversi brani ritenuti lesivi nei confronti di alcune persone citate), prefazione e note di Sergio Romano, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2009, ISBN 978-88-17-02820-2.
  • Le passioni di un anarco-conservatore, Intervista a cura di Marcello Staglieno, Prefazione di Francesco Perfetti, Collana Il salotto di Clio, Firenze, Le Lettere, 2009, ISBN 978-88-6087-284-5.
  • Per Venezia. Libro+DVD. a cura di Nevio Casadio, (raccolta di 4 articoli apparsi il 22, 23, 24, 26 novembre 1968 sul Corriere della Sera + il film-inchiesta tv Montanelli-Venezia, trasmesso sulla Rai il 12 novembre 1969), Collana Gli Specchi, Marsilio, Venezia, 2010 ISBN 978-88-317-0727-5
  • Ricordi sott’odio. Ritratti taglienti per cadaveri eccellenti (antologia di epitaffi), a cura di Marcello Staglieno, Collana Saggi Italiani, Milano, Rizzoli, 2011, ISBN 978-88-17-04963-4.
  • Ve lo avevo detto. Berlusconi visto da chi lo conosceva bene (raccolta di editoriali e risposte ai lettori), prefazione di Massimo Fini, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2011, ISBN 978-88-17-05317-4.
  • Nella mia lunga e tormentata esistenza. Lettere da una vita, a cura di Paolo Di Paolo, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2012, ISBN 978-88-17-05710-3.
  • Indro al Giro. Viaggio nell’Italia di Coppi e Bartali. Cronache del 1947 e 1948, a cura di Andrea Schianchi, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2016, ISBN 978-88-1708-969-2.